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Caserecce amaranto comune e pomodorini confit.

 

Caserecce amaranto comune e pomodorini confit.

L’amaranto comune, erbe spontanee, considerata un erba infestante da molti, presente un po’ ovunque sul pianeta, in america latina suo terra di origine, si coltiva per via dei suoi semi da cui si produce una farina adatta per i celiaci visto l’assenza di glutine, ricca di vitamine e Sali minerali, possiamo consumare tutte le parti della pianta,previa bollitura, al gusto risulta molto delicata, le foglie ricordano gli spinaci, e i gambi ricordano le bietole con un leggerissimo sapore di terra che non disturba, l’ideale e gustarla lessa condita con olio e limone, come contorno, ma anche nelle zuppe e nelle minestre, i gambi possiamo conservarli sott’olio  scottati con aceto e vino, nel mio piccolo paese in Molise, Santa Croce di Magliano, li chiamiamo “ pied rusc” piedi rossi, per via delle striature rossastre presenti alla base della pianta, amiamo consumarli ripassati con del pomodoro fresco, la nostra ricetta classica, noi invece oggi li utilizzeremo insieme ad altri ingredienti per condire una pasta, ma spostiamoci subito in cucina per iniziare la ricetta, ci siamo già dilungati troppo per la doverosa introduzione, adesso passiamo all’azione, come sempre vi elencherò gli ingredienti e subito dopo la ricetta passo passo.

Ingredienti:

Foglie e gambi di amaranto comune, pomodorini confit gialli e rossi, olio evo, aglio e peperoncino, basilico, crumble  di mollica di pane tostata.

Execution:

Partiamo subito con preparare i pomodorini confit, tagliamo a metà i piccoli frutti della pianta del pomodoro, disponiamoli su di una teglia da forno rivestita con l’apposita carta, condiamo con olio sale zucchero e origano, inforniamo in modalità statico con porta forno leggermente socchiusa, a circa settanta gradi per un paio d’ore e poi controlliamo.

Nel frattempo mondiamo l’amaranto, eliminiamo le parti rovinate, quelle più dure le separiamo, avranno tempi di cottura più lunghi, dell’amaranto, vi ricordo sono commestibili tutte le parti della pianta, anche le radici, laviamo in abbondante acqua aiutandoci anche con del bicarbonato l’amaranto e dopo averlo sciacquato un paio di volte lessiamo in acqua bollente leggermente salata, pochi minuti per tutte le parti tenere foglie e gambi, quelle più coriacee e legnose il tempo in più necessario, scoliamo e velocemente raffreddiamo in acqua e ghiaccio, questo ci permetterà di conservare il loro bel colore verde brillante, una volta freddi lasciamoli sgocciolare strizzandoli delicatamente, teniamo da parte la quantità che ci necessita ed il resto conserviamolo in frigo coperti con pellicola, due tre giorni, se vogliamo invece congelarli, strizziamoli bene e subito nelle apposite bustine per il sottovuoto, quindi una volta sigillate le confezioni con l’apposita macchinetta subito nel congelatore.

Bene torniamo a noi, i pomodorini sono quasi pronti e possiamo procedere con la conclusione della ricetta, portiamo sul fuoco abbondante acqua in pentola, appena raggiunge il bollore saliamo e caliamo la pasta, nel frattempo che la pasta cuoce saltiamo in un ampia padella l’amaranto lessato in precedenza, con aglio olio evo e un po’ di peperoncino non piccante, assaggiamo per sincerarci del sale e appena cotta sempre ben al dente mi raccomando uniamo la pasta alle verdure, aggiungiamo anche i pomodorini confit e saltiamo insieme per insaporire e amalgamare, quindi impiattiamo e guarniamo con il crumble di mollica di pane tostata e una fogliolina di basilico viola e serviamo in tavola.

Anche per oggi abbiamo terminato la ricetta e Flaviano alias dal legno ai fornelli come al solito vi saluta e vi da appuntamento a tutte le nuove ricette in arrivo sul blog.












 

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