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Chitarra vongole e zafferano.

 

Chitarra vongole e zafferano.

Ero quasi tentato a non postare questa ricetta, perché perche quello che andiamo a preparare oggi, vi farà vivere un vero e proprio viaggio extrasensiorale, non vi dico altro perché risulta difficile anche per me descriverlo non solo come una ricetta, vi racconto solamente i commenti del dopo pasto della mia nipotina di sette anni, alla domanda della nonna, che voto da uno a dieci, diamo al nonno per la ricetta di oggi?, nonna oggi e un bel undici, e poi continuando, nonna tu te lo sogni un piatto così. Ogni tanto e bello ricevere di questi complimenti, anche se sono un po’ di parte, ma vi giuro il piatto di oggi li merita tutti, quindi passiamo ai fatti ed  andiamo ad iniziare.

 

Ingredienti:

Vongole, zafferano, prezzemolo, vino bianco, aglio olio evo, pasta secca trafilata a bronzo, peperoncini freschi, fiori eduli.

Execution:

Bello buono e veloce, andiamo subito ad iniziare, di ritorno dalla visita mattutina, di buon ora, all’amico pescatore per prendere delle vongole lupini pescate durante la notte, freschissime e grosse, lasciamole in acqua e sale nella misura di circa trenta grammi per litro, se poi abbiamo la possibilità l’acqua di mare microfiltrata e ancora meglio, riponiamole in frigo per almeno un paio d’ore,

trascorso il tempo, sciacquiamo le vongole sotto acqua corrente strofinandole fra le mani, portiamo sul fuoco una padella con dentro un filo d’olio, aglio e gambi di prezzemolo, lasciamo scaldare bene e dorare l’aglio, a questo punto versiamo nella padella le vongole, un bicchiere di acqua e un mezze bicchiere di vino bianco, copriamo per almeno tre minuti con fiamma al massimo, alziamo il coperchio e con l’aiuto di pinze preleviamo le vongole man mano che si aprono, cosa molto importante per la riusita non solo scenica ma soprattutto per avere un ingrediente morbido tenero e succoso, terminata questa operazione, filtriamo tutta l’acqua contenuta in padella e teniamola da parte, dopo aver lasciato un po’ di vongole con le loro valve, che ci serviranno per la guarnitura e per l’effetto estetico, mentre aspettiamo che abbondante acqua raggiunga il bollore in pentola, priviamo il resto delle vongole dalle loro valve e teniamole da parte, prepariamo anche del peperoncino fresco, tagliandolo, dopo averlo privato di tutti i semini e la parte bianca, per il senso della lunghezza, in una julienne finissima, posizioniamo i fili di peperoncino fresco rosso e nero in un piattino e versiamoci sopra un filo d’olio evo e un pizzico di sale, teniamo da parte per la guarnitura, prepariamo adesso, un ampia padella con olio evo aglio e gambi di prezzemolo, saliamo l’acqua per la pasta che ormai borbotta, con la metà di sale che utilizziamo abitualmente, caliamo gli spaghetti alla chitarra e lasciamo che raggiungano metà cottura, mentre aspettiamo lasciamo partire il fuoco sotto alla padella e dopo aver lasciato dorare l’aglio, togliamolo e versiamo tutto il liquido delle vongole, aggiungiamo anche dello zafferano in polvere e appena raggiunge il bollore, trasferiamo gli spaghetti ancora crudi, in padella, lasciamo continuare la cottura nel liquido saporito e di color giallo zafferano, risottiamo praticamente saltando e roteando la padella fino a cottura, l’amido rilasciato e l’acqua delle vongole si trasformeranno come per magia in una crema favolosa, un minuto prima di togliere dal fuoco riportiamo in padella le vongole sgusciate e non, saltiamo ancora insieme e spengiamo il fuoco, impiattiamo a nido e guarniamo con, i fili di peperoncino fresco, un po’ di fiori eduli, del prezzemolo tritato ed infine lasciamo cadere su tutto un po’ di sughetto denso e giallo, serviamo ben caldo e gustiamo insieme ai nostri amici questo piatto, che oltre che saporito e venuto fuori proprio favoloso.

Flaviano, alias dal legno ai fornelli come sempre anche oggi  e giunto ai saluti, vi abbraccio virtualmente dandovi  appuntamento alle prossime ricette, che potete seguire e commentare sul blog www.dallegnoaifornelli.com













 

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