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Vermicelli……! al pomodoro e pecorino sardo salterello…!!!!?.

 

Vermicelli……! al pomodoro e pecorino sardo salterello…!!!!?.

Parola d’ordine di oggi, non arrendersi al nuovo che avanza, care amiche e cari amichi, ma vi posso assicurare che siamo un sacco avanti, si parla sempre più spesso e con insistenza degli insetti come cibo del futuro, e pian piano dovremo iniziare ad abituarci all’idea, ma come dicevo siamo un sacco avanti, chi non conosce fra gli estimatori di formaggi, quello che noi chiamiamo ( u casc d quagl) cacio di andato un po’ a male, dove all’interno si formano dei piccoli vermetti bianchi  che lo riducono in una sorta di crema e che quando disturbati iniziano a saltellare, si lo so che molti di voi inorridiscono all’idea di assaggiarlo, ma credetemi e veramente uno spettacolo, e proprio un po’ di questo formaggio mi e giunto come dono direttamente dalla Sardegna, un pecorino sardo da spalmare su una fetta di pane fresco, con tutti i vermetti che saltellano, lo utilizzeremo oggi per impreziosire una semplice pasta al pomodoro fresco e quindi spostiamoci ai fornelli per preparare la ricetta.

 

Ingredienti:

 

Pomodorini freschi, e si questi penso proprio che siano gli ultimi della stagione, sempre più buoni perché praticamente quasi privi di acqua di vegetazione, basilico, olio evo aglio sale, peperoncino fresco, formaggio pecorino sardo che dicevamo prima, chiuso in un barattolo per evitare che i piccoli abitanti escano fuori, e finire non potevamo che utilizzare come pasta dei vermicelli, no non è una battuta proprio gli spaghetti che sul pacco hanno scritto vermicelli.

 

Execution:

Acqua per la pasta sul fuoco, laviamo e asciughiamo i nostri pomodorini, tagliamoli a spicchi o semplicemente a metà, questo a seconda delle loro dimensioni, padella ampia sul fuoco con dentro olio evo e aglio, appena l’aglio sarà ben dorato togliamolo, alziamo la fiamma e tuffiamo in padella i pomodorini, una presa di sale grosso e lasciamo andare così a fiamma vivace, fin quando saranno cotti i vermicelli, l’acqua sobbolle quindi saliamo e caliamo la pasta, appena pronta sempre molto al dente, scoliamola grondante direttamente nella padella con il condimento che da pomodoro si e trasformato in una marmellata cremosa di pomodorini, saltiamo e amalgamiamo spolverando con un po’ di basilico spezzettato con le mani e impiattiamo, aggiungiamo adesso come guarnitura un bel  po’ di cucchiaini del nostro famoso formaggio, foglia di basilico e via in tavola, spero che tutti possiate assaggiare la delizia di questo formaggio che ormai e quasi introvabile, anche perchè non commerciabile, per le norme da rispettare a tutela della salute, ma posso dirvi una cosa, che se il futuro del food sarà degli insetti io preferisco di gran lunga solo il “ cascie d quagli”.

con questa ricetta, e con questo ingrediente straordinario che tradizionalmente solo i pastori casari e i loro amici, potevano apprezzare, Flaviano alias dal legno ai fornelli vi saluta affettuosamente dandovi appuntamento alle prossime ricette, inoltre vi ricordo di seguire il blog cliccando su SEGUI e inviandomi i vostri commenti utilizzando la scheda contatti.











 

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Dal legno ai fornelli
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